Vi racconto di me!

Per farlo, prendo spunto dal famosissimo film “32 Dicembre” in cui, Luciano De Crescenzo, nei panni di uno psichiatra, lancia il seguente monito: “Il Tempo è un’Emozione, ed è una grandezza Bidimensionale, nel senso che lo puoi vivere in due direzioni diverse, in Lunghezza ed in Larghezza. Se lo vivi in Lunghezza, in modo monotono, sempre uguale, dopo sessant’anni, avrai sessant’anni. Se invece lo vivi in Larghezza, con alti e bassi, innamorandoti, magari facendo pure qualche sciocchezza, allora dopo sessant’anni avrai solo trent’anni. Il guaio è che gli uomini studiano come allungare la Vita quando invece bisognerebbe pensare a come allargarla…”.

Perché la questione del tempo? Semplice. Ho vissuto una lunga “stagione” della mia vita in lunghezza, fino a quando non ho scoperto la magnificenza della famosa larghezza.

La lunghezza è qualcosa tipo frequentare una università che qualcun altro ha scelto per noi, fare un lavoro che proprio non ci soddisfa, avere accanto un compagno che non amiamo più, nella consapevolezza che nulla possa cambiare. Ma questi sono solo alcuni esempi. Quindi è, come dire, SOPRAVVIVERE.  Ho preso, negli anni, delle decisioni che non facevano proprio “al caso mio”. Quindi dopo aver frequentato l’ istituto tecnico commerciale ed essermi laureata presso la facoltà di Economia e Commercio, ho avuto la grande fortuna di trovare anche un lavoro che fosse un continuum di tutti gli anni di studio svolti fino ad allora, ovvero amministrativa in una grande multinazionale. Ed è stato un lavoro che mi ha appassionata per molti anni fino a quando…BOOM!!!! E’ stato un po’ come svegliarsi da un sonno profondo. Cominci a farti delle domande ed hai difficoltà a trovare delle risposte. Ti chiedi chi sei. Quali sono i tuoi talenti, le tue aspirazioni. E mentre fai tutto questo sei ad osservarti lì immobile senza sapere cosa sei lì a fare.  E proprio allora ti accorgi che è finalmente giunto il momento di AGIRE….in larghezza!

Scegliere questa seconda dimensione equivale esattamente a VIVERE.  Ovvero attraversare quel tempo che scorre impiegando tutte le forze per goderne la bellezza. E’ chiedersi “cosa desidero da questa meravigliosa esistenza?”, ”Cosa mi rende felice?”, “Quale è la missione della mia vita?”. E sai quel’è la cosa bella? Che quando sei soddisfatto e felice, le risposte ti arrivano tutte ed è una cosa fantastica! Il fatto è che la bellezza mica arriva da sola? Alle volte va cercata, talvolta faticosamente. Bisogna attraversare salite per poi vedere le discese; imparare il buio per vedere la luce. Qualche volta fa anche male, ma male davvero. Te ne accorgi perché il tuo corpo bussa alla porta e ti avvisa in ogni modo che qualcosa non torna. Ma tu fai finta di non sentire, ed allora lui continua e continua ancora fino a quando non ti arrendi. Ma se ci pensi bene, sta venendo in tuo soccorso. Ti sta avvisando che non sei felice e che essere felice è un tuo diritto e che hai il dovere di difenderlo!

Ho incontrato il coaching e sto scoprendo la mia grandezza.  Sì perché la scoperta è un viaggio continuo che non ha fine. Per questo, desidero condividere la mia esperienza allenando le persone a scoprire le loro risorse ed a raggiungere i loro obiettivi.

Oggi sono una mamma ed una moglie consapevole e serena. Ho ri-cominciato a sorprendermi guardando i colori di un tramonto e le foglie che si affidano al vento. Ho compreso perché l’Universo ha deciso di darmi una esistenza ed a chi dedicarla.

E tu, in che dimensione stai vivendo?